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Sulla Trasformazione

Nulla è mai stato tanto costante all’interno del pensiero cinese quanto la tematica della trasformazione. In questa cultura la ricerca di una causa, di un elemento scatenante ha sempre rivestito un’importanza quantomeno marginale. Ciò che destava enorme interesse era invece la possibilità di abbracciare con la mente l’intero processo in atto. Questo pose le basi per lo studio della trasformazione.

Trasformazione: il Taiji 太極

Il Taiji – letteralmente supremo meccanismo –  è soltanto una delle rappresentazioni delle trasformazioni che si manifestano sulla Terra seguendo il ritmo cosmico del giorno e della notte. Questo simbolo certamente popolare viene generalmente considerato antico anche se risulta giovane e immaturo se confrontato con il ben più antico carattere cinese Yi 易, simbolo della mutazione.

Trasformazione: 易 Yi

L’ideogramma Yi 易 rappresentava anticamente il sole e la luna, uniti dal movimento costante e mutevole di una bandiera nel vento. Un modo affasciante per indicare ciò che è impossibile da definire e che ha la pretesa di catturare l’essenza stessa della trasformazione. Non poteva mancare certo un libro della tradizione dedicato a questa tematica. Si tratta del Classico dei Mutamenti – Yi-jing 易經 – ed è il più antico libro di divinazione esistente che analizza la trasformazione suddividendo il tempo in 64 qualità distinte.

Trasformazione: le tre dottrine

Ma la tematica della trasformazione non ha mai abbandonato per un solo istante il pensiero cinese, in ogni suo autore e in ciascuna sua dottrina. Confucio stesso rimase affascinato dal libro dei mutamenti e arrivò a cercare proprio al suo interno la chiave per l’illuminazione.

“Se solo potessi aggiungere anni alla mia vita, ne dedicherei una cinquantina allo studio dell’ Yi-jing, solo allora potrei avvicinarmi alla perfezione.”

Confucio

 Laozi – patriarca del taoismo – basò le sue riflessioni sull’osservazione del battito della natura nelle sue manifestazioni. Il mistero della vita si nasconde all’interno di queste trasformazioni. Il Buddha stesso ci ricorda che in ogni momento noi nasciamo, ci trasformiamo e moriamo.

Trasformazione nella cultura umanistica

La trasformazione domina il pensiero degli autori cinesi che si distinguono in chi ha cercato di descriverla e chi ha scelto di lasciarsi affascinare. La ben nota Legge dei Cinque Movimenti 五行 è il risultato di una tensione mentale volta a catturare l’essenza di questa trasformazione. Il Viaggio a Occidente 西遊記, romanzo del XVI secolo, esordisce con una descrizione di come le trasformazioni dei soffi del Cielo e della Terra diano origine al protagonista principale, lo Scimmiotto. Al termine del viaggio durato 14 anni alla ricerca delle sacre scritture il racconto si conclude con un’immagine del monaco Sanzang che vede passare il suo cadavere in un fiume, simbolo di aver compiuto lui stesso l’ultima trasformazione diventando a sua volta un Buddha.

“Ora, dall’inizio del mondo, giorno dopo giorno, la rupe era stata impregnata dalla limpidezza celeste e dal rigoglio terrestre, dai vigorosi raggi di sole e dal dolce chiaro di luna. Così a lungo accarezzata, finì per essere penetrata da un pensiero, si ritrovò divinamente incinta e un bel giorno si spaccò, partorendo un uovo di pietra grande come un pallone. Fecondato dal vento, esso si trasformò in una scimmia provvista dei cinque sensi e munita delle quattro membra.”

Il Viaggio in Occidente

La tematica della trasformazione ha tracciato il perimetro all’interno del quale si è sviluppata l’intera tradizione cinese. In questo tempo presente, così come ogni altro futuro possibile, mi piace pensare che la più preziosa eredità che possiamo ricevere sono gli occhi con cui poter tornare ad osservare questa trasformazione e godere dei suoi frutti.

 

 

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